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PS3 Slim, una nuova realtà!

Sony Playstation 3 Slim
Si è molto vociferato sulla versione Slim della PlayStation 3 prima che Kaz Hirai, Presidente di Sony, la mostrasse ufficialmente al pubblico nel corso del GamesCom. Oggi è possibile acquistarla nei negozi italiani.

Persino il nuovo firmware 3.0, disponibile da qualche giorno anche per le PS3 di vecchio formato, anticipa l’arrivo della Slim, con un logo nuovo di zecca che sostituisce definitivamente la cara vecchia scritta con il font di Spider-Man.

Anche se non è ancora possibile stimare quanti utenti acquisteranno la PS3 Slim o la sostituiranno con la precedente versione, è certo che molti sono rimasti un po’ perplessi riguardo le differenze tra le due console, soprattutto in virtù del fatto che il “dimagrimento” non è stato così miracoloso. Di seguito proponiamo una lista delle caratteristiche della console che, con €299 (€100 in meno rispetto all’originale), gli acquirenti potranno portare a casa.

Cerentemente al nome, la Slim è il 32% più sottile e il 36% più leggera rispetto alla PlayStation 3 classica. Sempre in termini di percentuale, la nuova console consuma il 34% in meno di energia e le ventole sono ancora più silenziose. Nella parte posteriore, la Slim è dotata della classica serie di connessioni, tra cui uscita HDMI (adesso di dimensioni inferiori), porta Ethernet e connettore IR, e infine la cara vecchia uscita AV. La nuova console è adesso colorata con un nero opaco che, al prezzo di una minore lucentezza, resiste meglio ai graffi e alla formazione repentina di polvere. Nella parte anteriore la PS3 Slim non apporta alcuna novità e non riporta in vita gli ingressi per le schede di memorie di cui erano dotate le prime versioni di PlayStation 3 da 40 GB. Sono ancora ovviamente presenti le due porte USB. Come già detto, la console non porta più il vecchio logo PlayStation 3 con il font di Spider-Man sulla parte superiore, ma mostra il nuovo e tondeggiante logo PS3.
Sony Playstation 3 VS Sony Playstation 3 Slim
I pulsanti di accensione e di uscita del disco sono adesso leggermente più prominenti. Internamente la PS3 Slim sfoggia i migliori potenziamenti. Secondo quanto affermato da un orgoglioso Kaz Hirai, l’architettura interna del sistema PS3, dai semiconduttori al sistema di raffreddamento, è stata completamente ridisegnata. La retrocompatibilità con i giochi PS2 è ancora esclusa e rimane un’esclusiva delle prime versioni da 40 GB. Nuova grande assente è l’opzione OS che permette di installare nuovi sistemi operativi. La PS3 Slim, dunque, non concede più l’installazione di Linux. L’hard disk è adesso più capiente, con 120 GB disponibili per la memorizzazione. Sono sempre più insistenti le voci riguardo una futura versione con ben 250 GB di hard disk, ma fino a questo momento non ci sono conferme ufficiali. Il cavo HDMI continua ad essere escluso dalla confezione che, all’acquisto, offre in dotazione un controller wireless, un cavo AC, un cavo AV ed il cavetto USB. Nessun gioco incluso, ma è lecito aspettarsi dei bundle in occasione del periodo natalizio. La nuova PS3 Slim è dotata della funzionalità BRAVIA Sync che permette di controllare la XMB su televisori Bravia, tramite connessione con cavo HDMI, e supporta il Dolby TrueHD e il DTS-HD Master Audio via bitstream. Sony ha firmato un accordo con alcuni importati case di produzione cinematografiche, tra cui Paramount, Disney e Universal, per l’aggiunta di film acquistabili o disponibili al noleggio su PlayStation Store a partire da novembre. Questa funzione sarà disponibile anche nelle precedenti versioni di PS3, ma il lancio del servizio è stato appositamente pensato per l’aumento delle capacità di memorizzazione dei nuovi hard disk.

La PS3 Slim, dotata di tutte le caratteristiche sopracitate, è disponibile a partire da oggi 3 settembre al prezzo di €299. Ulteriori dettagli sul sito Digital Magazine, parte del nostro network.

Don Matteo 7

Don Matteo 7
Le verdi colline dell’Umbria. Un casale immerso nella campagna. I vicoli in salita di una cittadina medioevale. Le vicende di uomini e donne alle prese con la vita, le passioni e le ambizioni, i sogni, le delusioni. E ad un certo punto lo scenario cambia… E’ arrivato lui, l’eroe: non cavalca un purosangue, ma una bici, non ha un cappello da cow boy ma una tonaca e un basco in testa. Don Matteo è tornato. Stavolta non è neanche andato via: solo una pausa, un po’ di riposo prima di tornare ad occuparsi di gialli e soprattutto di anime. Arrivati alla fine della sesta serie e dopo 120 puntate, sorge legittima la domanda:una nuova serie di don Matteo, e perché? Perché non smette di incantare il pubblico con il suo mix unico di giallo e commedia, di leggerezza e drammaticità. Perché “Don Matteo” è più di una serie, è una grande famiglia conosciuta e amata dalle famiglie italiane. Perché c’è bisogno di uno sguardo positivo sul mondo e sulle sue contraddizioni come quello che il nostro prete sa portare. Ma soprattutto perché può essere una nuova occasione. Un’occasione per andare oltre, esplorando temi inediti e resi urgenti dalla cronaca. Innanzitutto i giovani: don Matteo può darci una chiave per raccontare in maniera forte ma al tempo stesso positiva ed equilibrata, i problemi che riguardano gli adolescenti e il loro rapporto con i genitori. In questa nuova serie, don Matteo se ne prende carico in prima persona, entrando nella scuola, come professore: un’occasione per mettere al centro la missione e il tema educativo, ma anche per “ringiovanire” la serie. Attraverso il veicolo del format e del genere giallo, senza mai tradire il suo pubblico e la sua anima, la serie può allargare lo sguardo ai problemi di attualità più scottante (il bullismo, l’educazione, la maternità, il precariato, la giustizia, la violenza) mettendo a tema valori e contraddizioni che interessano in maniera più ampia tutta la società e il nostro modo di vivere.
Don Matteo 7 sul Set
Don Matteo 7 può essere anche un’occasione di introdurre nuovi personaggi nell’arena della serie e al tempo stesso di raccontare qualcosa in più su quelli già noti e che crediamo di conoscere perfettamente. A partire da don Matteo, naturalmente… La nuova serie ci permetterà di conoscere qualcosa di più sul nostro protagonista, per metterlo sotto pressione e far emergere nuovi aspetti del suo carattere: il senso paterno, la fermezza, la determinazione ma anche la fallibilità. C’è poi la sua famiglia, quella che vive con lui in canonica: Pippo e Natalina, come sempre inseparabili e litigiosi come cane e gatto… A creare ulteriore scompiglio si aggiungerà in questa serie un nuovo ospite: Agostino, 8 anni, trasferitosi in canonica in compagnia del suo inseparabile cane Billo, è un piccolo diavolo che tempesta tutti di domande, imita don Matteo ed è deciso ad andare alla ricerca della madre. Ma don Matteo non sarebbe don Matteo senza i suoi alleati/antagonisti di sempre: i carabinieri. La caserma di Gubbio, tra un’indagine e l’altra, è ormai regno indiscusso del maresciallo Cecchini e delle sue iniziative stravaganti per migliorare la vita del capitano Tommasi, sempre vessato dalla imprevedibile Amanda. Il maresciallo spera in ogni modo di trovargli una nuova fidanzata ma non immagina neanche lontanamente quello che sta per succedere sotto il suo naso… si tratta di Patrizia, sua figlia. E’ cresciuta, è tornata dall’estero dove ha fatto l’Erasmus e all’inizio della serie si laurea: insomma non è più una bambina. E anche il Capitano se ne accorge. Tra i due scatta qualcosa, anche se entrambi si affrettano a negarlo, nascondendosi dietro un’affettuosa amicizia. A frapporsi tra loro, Amanda ma anche il maresciallo Cecchini: possibile che il Capitano si stia innamorando proprio della figlia del suo più stretto collaboratore? E come pensare che il maresciallo possa mai accettare una cosa del genere? La nuova serie sarà anche l’occasione di una svolta decisiva per Cecchini: la promozione tanto sospirata finalmente arriva, ma entra in collisione con un errore che ha commesso e che lo porta a mettere in dubbio le sue capacità di carabiniere. Altri gialli coinvolgeranno in prima persona i nostri protagonisti di serie: un amico di Tommasi reduce da una missione in un paese di guerra; l’exploit di Severino in un rave party; persino un salvataggio che vede protagonista ed “eroe per caso” Ghisoni. Don Matteo 7 rimane fedele a se stesso ma si arricchisce di nuovi spunti e temi, continuando il viaggio di esplorazione dell’umano, tra drammi antichi e nuove problematiche della nostra società, illuminate sempre dallo sguardo irriducibile e positivo di un uomo che crede nella possibilità di cambiare.

Torna “Un Medico In Famiglia” con la 6° Serie

Un Medico In Famiglia 6° Serie - Nonno Libero - Lino Banfi
La sesta serie di Un Medico In Famiglia è all’insegna della paternità e del ritorno a casa: torna Lele, dopo otto anni di assenza, tornano Guido e Maria dopo l’esperienza africana. La casa si ripopola: con Lele ci sono i due gemelli Libero ed Elena di otto anni, ci sono Ciccio e Annuccia, ci sono Guido e Maria costretti a vivere ancora a casa Martini perché il loro appartamento è stato dato in affitto, ci sono nonno Libero e nonna Enrica, che finalmente sollevati dall’onere di doversi occupare da soli della famiglia fanno avanti e indietro dalla Puglia dove Libero ha ereditato una masseria.

Ma non è finita qui. Nella prima puntata scopriamo che Maria è incinta e a metà della serie nascerà la piccola Paola. Insomma, sotto lo stesso tetto coabitano ormai ben quattro generazioni di Martini con le loro svariate esigenze e problematiche.

Lele, Guido e Maria: sono dunque tre i medici in famiglia di questa sesta serie. Maria, che si è appena specializzata in neurospichiatria infantile, si occuperà di casi di bambini che attraversano momenti di disagio a scuola o in famiglia e li aiuterà a superarli, Lele guiderà il reparto internistica di una nuova struttura ospedaliera nata sulle ceneri del poliambulatorio di cui Guido è direttore, e in più si occuperà di una recente passione: la medicina ambientale. Con ideali simili, stessa etica del lavoro, genero e suocero si troveranno però spesso in conflitto proprio per la sovrapponibilità del loro ruolo, sia nel lavoro che in famiglia.

Il tema della paternità è in questa sesta serie particolarmente centrale. Lele è un padre che deve riconquistare l’affetto e la complicità dei suoi figli, che durante la sua lunga assenza sono cresciuti e cambiati. Guido è un neo padre alle prese con pappe e pannolini. Libero si ritrova, oltre che a fare il nonno, a dare consigli paterni all’ormai decisamente cresciuto Lele. Proprio con Lele si toccherà il tema della crisi dei cinquant’anni, con Guido le difficoltà di un giovane padre ad accettare di non essere più il solo oggetto d’amore della propria compagna.

Un Medico In Famiglia - Rai- Nonno Libero e Lele - Lino Banfi
E poi c’è Maria. Maria, che abbiamo visto bambina nella prima serie, qui diventa mamma: una mamma moderna che affronterà prima la discriminazione sul lavoro che a volte si riserva alle donne incinte e poi lotterà per essere contemporaneamente moglie, madre e potersi dedicare appieno anche al lavoro che ha scelto e che lei considera una vocazione. Perché Maria dalla vita vuole tutto e farà di tutto per ottenerlo.

Infine, una Annuccia quattordicenne ci racconterà i turbamenti e le tenerezze dell’adolescenza; e Ciccio, ormai ventenne, vivrà dopo una forte delusione la sua vera prima storia d’amore matura.

Accanto alla famiglia Martini, come nella tradizione, ci sarà una linea narrativa più decisamente comica, affidata in questa serie a Melina e al nuovo personaggio di Dante, fidanzato di quest’ultima e affetto da un peccatuccio non proprio veniale: il gioco d’azzardo. E Cettina? All’inizio della serie i Martini ne piangono ancora, nonostante ormai siano passati due anni, la scomparsa. L’amata colf è rimasta vittima di un naufragio; ma il corpo non è mai stato trovato. I nostri la sognano, a volte sembra loro di vederne il fantasma…

Real Magic Twilight – Sony Twilight Football

Come molti di voi sapranno, Sony ha lanciato un concorso nominato Twilight Football, al quale con questo video Real Magic WebTV ha partecipato. Vedendo gli altri concorrenti, abbiamo notato che alcuni dei loro video sono stati prodotti mediante l’utilizzo di videocamere professionali, ottenendo a livello qualitativo un buon punteggio e risultato; a Real Magic WebTV non interessa, noi abbiamo puntato a un buon montaggio, anche se di riprese effettuate in definizione standard mediante l’utilizzo di una piccola videocamera (guarda caso prodotta da Sony), abbiamo cercato di sfruttare al massimo le nostre attrezzature, e abbiamo anche provato a trasmettere un particolare messaggio riguardante la vita di tutti i giorni, correlato con alba e tramonto. In ogni caso, è stato divertente e soprattutto emozionante eseguire queste riprese, uscire la sera per riprendere il tramonto, e svegliarsi la mattina alle 4:00 per catturare l’alba, è stato un evento emozionante, uno spettacolo, una magia, che si ripete da secoli, millenni, e non mi ero accorto mai di quanto fosse fantastico. Grazie a tutti voi.

Crediti:
Operatore, Regista e Montatore: Mascoli Antonio
Assistente alla regia: Pia De Maria

LINO BANFI parla della “COMUNICAZIONE”

Durante la consegna della laurea in Scienze delle comunicazioni a Lino Banfi, lo stesso tiene un discorso molto importante, inerente al perché è nata Real Magic WebTV.

Rivolgiamo i nostri migliori auguri per la laurea al dott. Lino Banfi, e lo ringraziamo per averci illuminato sull’importanza della comunicazione. Grazie.

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